Le etichette non sono per le persone.
Ora riesco a capirti. Solo ora. Quel mese in solitudine. Così distanti. Ora sì riesco a capire come ci si sente. Nell’incertezza di quello che sarà ma che in fondo sai che è già. Ad affrontarlo da soli.
Ora riesco a capire tante cose. Di te. Di quello che è stato. Di quello a cui allora pensavo avessi dato solo io un significato. E scoprire ora il tuo. Uguale al mio. E sentire che a qualcosa allora è servito.
Ora non riesco a capire te. Che vieni a casa mia. Una domenica pomeriggio. Mi chiedi di non guardarti così. E come dovrei?
Ora non riesco più a capire me. Ma ha ragione Martina Navratilova:
Le etichette sono per l’archiviazione. Le etichette sono per l’abbigliamento. Le etichette non sono per le persone.
Labels: my life

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