Ma tu chi sei?
Mi chiedi di scriverti in questi giorni in cui non ci vedremo. Penso a te ora. A come ti vedo. Vorrei farlo. Poi vedo una foto. Di metà agosto. Penso all’idea di te di allora. E mi passa la voglia. Ma tu chi sei?
Penso che mi impegnerò lo stesso anche se non farai parte del futuro. Perché sì bisogna veramente confezionare “con il migliore dei packaging questi giorni qui, così che il futuro abbia un passato decente”. Perché l’impegno di oggi rimarrà anche domani. Rimarrà per sempre.
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